il successo…e il succederà

joyce-lussu

Il successo, secondo Joyce Lussu.
Pubblico le sue parole in uno dei primi post, perchè siano di augurio.

“…ti confesso
che non mi interesso molto al successo
ma appassionatamente al succede e succederà.
Il successo è un paracarro
una pietra miliare
che segna il cammino già fatto.
Ma quanto più bello il cammino ancora da fare
la strada da percorrere, il ponte
da traversare
verso l’imprevedibile orizzonte
e la sorpresa del domani
che hai costruito anche tu”

Raccogliere parole e farne dono

Raccogliere parole e farne dono era l’inizio del mio “dono di nozze” a Pasquale e Liana.

Ieri ho avviato questo blog con l’intenzione di mettere insieme parole e immagini che ho, sparse nei cassetti e nascoste in files dimenticati. Un argine allo speco? un modo di aprirmi a nuove ricerche e nuove avventure?

Chi mi conosce sa che sono impulsiva. Avrei potuto impostare il blog nelle sue parti e poi renderlo pubblico. Non ce l’ho fatta!E’ così bello condividerne con altri la gestazione.

L’idea è quella di alternare la pubblicazione di materiali vecchi (per me) e nuovi, a partire da quelli relativi ai miei campi, ai miei frutti e ai miei semi. e sarà per me un bell’esercizio di sistematizzazione, come lo è stato ieri dirvi chi sono

Matura libertà

Matura libertà, baia incantata,
dove posare un giorno per partire
o restare
cullata dalla luna
carezzata dal vento e dal mare
piena la cava
di detriti, ricordi,
grezzi smeraldi ancora da tagliare

Matura libertà, spada affilata,
ferro forgiato dal fuoco
levigata la lama
a colpi ed abrasioni
freddezza tagliente
di ardente passione
nel buio più fondo tu arrivi,
recidi le false paure
distacchi fantasmi e rancori,
col filo più netti sezioni
i retti pensieri, le false opinioni

Matura libertà, scarpa sformata,
che il tempo rese amica mia di strada,
la stretta vicinanza
ci ha fatto anche del male,
il lungo camminare
la pelle ci ha segnato;
ma in te grata confido
(il mio piede e il mio passo conosci)
per scalare montagne
traversare torrenti
nella città tornare

Matura libertà, meta agognata,
occhieggi all’orizzonte
e mai ti fai toccare
sconfinata apertura
dove trovarmi e perdermi
nel fare e nel non fare,
appagata la fame
che sempre mi divora