LA POESIA SI AFFACCIA DAL MURO

free

Cammino distratta,
dialogo muta, pensieri silenti.
Improvviso mi abbaglia
librato sul muro un palloncino rosso.
Ritorno bambina,
afferro il suo filo, lo seguo e mi lascio portare:
un fantastico libro di storie
si apre sui muri e si lascia sfogliare.

Racconta di amori, di sogni, di inganni, paure
Intreccia disegni e parole
Reinventa le crepe dei muri
Si snoda sinuoso
Lo temi perduto e riappare
Irrompe beffardo e ti svela
– qui in alto, giù in basso-
le vie per scappare.

Grazie, sconosciuto poeta, che affidi al graffito la tua leggerezza e ci inviti a cercare con lo sguardo i tuoi segni, piuttosto che le tante brutture che lordano la nostra città…e non solo i suoi muri.

 

exitlavori in corso

Le parole sono semi

quaderni pasquale

Per Pasquale e i suoi quaderni

Le lasci andare e si disperdono al vento.
Forse troveranno un luogo dove posarsi,
forse rotoleranno qua e là fino a cambiar natura o logorarsi,
forse resteranno impigliate nella vischiosità dei luoghi comuni o dei fraintendimenti…
Puoi però depositarle con cura o gettarle alla rinfusa nel quaderno che ti accompagna e allora il seme, deposto dall’inchiostro sulla carta, racchiuso tra le pagine piegate, comincerà a germogliare…
Quella parola ha ora una forma.
Concepita nella tua mente è stata partorita dalla tua mano: la riconosci tua.
Uscita dal lessico dei vocabolari è diventata una tua creatura, inconfondibile e unica per la rotonda morbidezza delle vocali o per il tratto nervoso che taglia la ti.
Puoi osservarla da fuori, dialogare con lei: anche dopo tanto tempo puoi riconoscere il senso che aveva quando è stata tracciata sul foglio e misurare la diversità dal presente.
Le parole depositate nel quaderno ti accompagnano nel tempo, ti aiutano a prenderti cura di te, a rendere preziosi momenti che avrebbero potuto andar dimenticati, a coltivare il campo dei pensieri e delle emozioni.

Raccogliere parole e farne dono

Raccogliere parole e farne dono era l’inizio del mio “dono di nozze” a Pasquale e Liana.

Ieri ho avviato questo blog con l’intenzione di mettere insieme parole e immagini che ho, sparse nei cassetti e nascoste in files dimenticati. Un argine allo speco? un modo di aprirmi a nuove ricerche e nuove avventure?

Chi mi conosce sa che sono impulsiva. Avrei potuto impostare il blog nelle sue parti e poi renderlo pubblico. Non ce l’ho fatta!E’ così bello condividerne con altri la gestazione.

L’idea è quella di alternare la pubblicazione di materiali vecchi (per me) e nuovi, a partire da quelli relativi ai miei campi, ai miei frutti e ai miei semi. e sarà per me un bell’esercizio di sistematizzazione, come lo è stato ieri dirvi chi sono